Negli ultimi 5 anni, le rianimazioni e terapie intensive del nostro Paese segnalano in media 7 potenziali donatori di organi e tessuti al giorno; sono 4.7 i donatori deceduti e viventi che si registrano quotidianamente in media e circa 10 i trapianti di organi e tessuti eseguiti ogni giorno. Dal 2018 al 2022, il tasso di opposizione alla donazione si attesta in media al 29.8%
i nuovi donatori di cellule staminali emopoietiche iscritti nel Registro IBMDR sono stati 28.813, facendo registrare in incremento pari al 18.9% rispetto al 2021. Record di trapianti da donatore non consanguineo: sono stati 961 nel 2022 (+ 3.1% rispetto all’anno precedente).
Il donatore di cellule staminali emopoietiche ha in media 28.9 anni, è di genere maschile e il prelievo avviene in quasi il 90% dei casi da sangue periferico.
Gli interventi eseguiti sono stati: 2.038 di rene, 1.474 di fegato, 254 di cuore, 138 di polmone e 38 di pancreas. I dati relativi ai trapianti di rene e fegato si riferiscono agli interventi realizzati da donatore deceduto e vivente. I donatori del 2022 sono stati complessivamente 1.830.
Negli ultimi 5 anni le donazioni di tessuti sono state 57.739 mentre i trapianti eseguiti sono stati 89.890. L’incremento delle donazioni nel 2022 è stato del 10.4% rispetto all’anno precedente (11.031); gli interventi calano del 2.5% rispetto al 2021 (20.459 trapianti).
In questi ultimi anni nel settore della Sanità si avverte la tendenza ad un crescente utilizzo dell’ICT (Information and Communication Technology) a supporto delle attività, in particolare a supporto della ricerca medica, delle pratiche cliniche, dell’assistenza ai cittadini- utenti.
L’allungamento della durata media della vita deve molto alle innumerevoli scoperte scientifiche e tecnologiche, le quali hanno consentito l’adozione di strumenti innovativi e sempre più affidabili all’interno delle sale operatorie.
L’Intelligenza Artificiale (IA) è uno strumento destinato a rivoluzionare completamente la sanità. Grazie all’abilità di lettura delle cartelle cliniche, gli algoritmi ad intelligenza artificiale sono in grado di formulare piani terapeutici, sviluppare nuovi farmaci e anche analizzare campioni di tessuto cancerogeno e non, il tutto più velocemente di qualsiasi medico in carne ed ossa.
La ricerca ha fatto tanti progressi in campo elettronico, robotico e tecnologico, con lo scopo di creare apparecchiature in grado di aiutare la medicina. Basti pensare al Robot da Vinci, agli organi o agli arti realizzati con stampanti 3D, alla neuroriabilitazione robotica o ai sofisticati arti artificiali attraverso i quali è possibile recuperare anche la funzione tattile. Pensiamo ancora ai dispostivi che monitorano i parametri vitali e li comunicano in tempo reale, alla diagnostica all’avanguardia con Spet.
Insomma, ormai si fa uso della tecnologia ogni giorno anche in ambito medico, sia nelle sale operatorie che nei centri diagnostici, sia nella terapia che nella riabilitazione. La tecnologia sta rivoluzionando non solo i nostri stili di vita, ma anche il mondo della medicina e della chirurgia.
Da un’indagine condotta dalla Commissione Europea, emerge che il 59% degli intervistati utilizza internet per effettuare ricerche su temi di salute e sempre più cittadini dichiarano di utilizzare i canali digitali per comunicare con il medico di base.
Il rapporto medico-paziente è stato rivoluzionato dalle nuove tecnologie digitali. Ciascuno può, in tempo reale, accedere ai dati relativi al proprio stato di salute, condividere con altri pazienti le paure e le aspettative e confrontarsi su eventuali effetti indesiderati dei farmaci. Tutto questo grazie agli strumenti messi a disposizione dalla digital health.
Secondo le previsioni, tra cinque anni 500 milioni di persone in tutto il mondo faranno uso di app per mobile health. Queste da un lato consentiranno ai medici e agli operatori sanitari di usufruire di programmi di aggiornamento e di monitorare da remoto i propri pazienti e, dall’altro, offriranno ai consumatori una migliore assistenza sanitaria, migliorando la propria qualità di vita in termini di salute, per la prevenzione o la cura.
